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Terapia conservativa indiretta

abstract: 

Creare un rapporto armonico tra il mantenimento delle caratteristiche naturali del dente e il manufatto umano per la longevità e la bellezza del sorriso.

descrizione: 

La terapia conservativa, come sottolinea il nome, ha come scopo la conservazione del dente nel tempo e il risparmio della maggiore quantità di tessuto dentale sano, rappresentando senza alcun dubbio la base dell’odontoiatria restaurativa in generale.

La terapia conservativa quindi è volta a risolvere problemi di denti quali:

• Carie; 

• Fratture;

• Difetti di forma;

• Spazi antiestetici fra dente e dente (diastemi);

• Difetti di colore non risolvibili solo con la tecnica dello sbiancamento.

La conservativa indiretta inizia la dove la conservativa tradizionale non da più affidabilita di durata meccanica ed estetica. ll termine conservativa indiretta nasce sul finire degli anni ‘80 quando, grazie al progresso delle metodiche adesive utilizzate fino ad allora solo nella conservativa diretta, cominciò ad essere possibile cementare adesivamente manufatti in ceramica o in composito costruiti dall'odontotecnico alle strutture dentali da restaurare, al fine di ottenere ricostruzioni più resistenti, più durature ed esteticamente più affidabili. Normalmente si ricorre alla conservativa indiretta per pazienti che:

presentano una mancanza di tessuto dentale molto importante;

sono affetti da masticazioni particolarmente forti e traumatiche;

presentano difetti estetici da correggere di grande entità e/o numero; 

necessitano la sostituzione di vecchi restauri metallici con materiali più recenti ed inerti.

Per questi restauri è necessario utilizzare materiali meccanicamente più affidabili come i compositi lavorati in laboratorio o le ceramiche dentali, appunto assolutamente inerti e anallergici. Gli intarsi in resina composita o in ceramica rappresentano concettualmente il punto di contatto fra conservativa diretta e indiretta. Nella conservativa diretta il dentista prepara nel dente la cavità che riempirà col materiale da otturazione nella stessa seduta. Nel caso invece che il dente vada trattato con un intarsio, il dentista preparerà la cavità che dovrà accogliere il manufatto, e quindi rileverà un'impronta di precisione della cavita stessa; invierà l'impronta all'odontotecnico il quale costruirà in resina o in ceramica l'intarsio, ovvero la parte mancante del dente da ricostruire; solo in una seconda seduta il professionista potra cementare l’intarsio e terminare il lavoro. Oggi, mediante uno scanner intraorale, è possibile rilevare anche solo l’impronta ottica del dente da restaurare e costruire, con tecnica CAD CAM l’intarsio da cementare. ed un eccellente effetto mimetico.

 

medico di riferimento: